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Il Blog "La Rivista dell'Albergatore" è rivolto ai professionisti del settore e a chi è interessato al mondo dell'ospitalità. Si propone come supporto e condivisione di idee, tecniche, modelli ed analisi tecnico-scientifici riguardanti il management alberghiero.



Home restaurant, pronta la legge per regolare il business dei ristoranti a casa.

Home restaurant, pronta la legge per regolare il business dei ristoranti a casa. Ingredienti: una casa accogliente, cibo di qualità sulla tavola e l'home restaurant è servito.

Il fenomeno della ristorazione privata ha preso piede anche in Italia da diverso tempo ed è cresciuto in autonomia senza nessuna norma, suscitando le polemiche delle associazioni dei commercianti.

Da quanto è desumibile da un’attenta ricerca di Confesercenti, l’universo degli home restaurant, solo nel 2014, ha fatturato nel nostro Paese 7,2 milioni di euro. Ben 7mila i cuochi social attivi, oltre 37 mila gli eventi social eating andati a buon fine, con una partecipazione di circa 300 mila persone ed un incasso medio stimato di 194 euro a serata.

La legge fissa invece alcuni limiti, soprattutto di natura fiscale, per evitare che quella dei cuochi casalinghi diventi un’attività professionale nascosta e con concorrenza sleale verso i pubblici esercizi.
Ed ecco i punti principali del disegno di legge che regolamenta l'attività di home restaurant approvato alla camera con 326 voti a favore:


• Le transazioni di denaro sono operate mediante le piattaforme digitali, che prevedono modalità di registrazione ed il pagamento deve essere solo elettronico. Le attività di home restaurant devono essere inserite nella piattaforma almeno 30 minuti prima del loro svolgimento e l'eventuale cancellazione deve rimanere tracciata

• Non è necessaria la modifica di destinazione d'uso dell'immobile, ma solo una “comunicazione digitale” che deve essere inoltrata al Comune, secondo modalità che stabilirà il ministero dello Sviluppo economico

• I cuochi e le unità immobiliari devono essere coperti da polizze assicurative per la responsabilità civile verso terzi

• E' un'attività considerata saltuaria, che non può superare il limite massimo di 500 coperti all'anno né superare proventi per 5mila euro annui

• Non si può esercitare l'home restaurant nelle unità immobiliari ad uso abitativo in cui sono esercitate attività turistico-ricettive in forma non imprenditoriale o attività di locazione per periodi inferiori a 30 giorni.

                                                                                                                                          Dynamo Consulting


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Ottime notizie per il mondo dell’ospitalità grazie al nuovo bonus alberghi della Legge di Bilancio 2017

Ottime notizie per il mondo dell’ospitalità, investire è un’opportunità per gli albergatori grazie al nuovo bonus alberghi della Legge di Bilancio 2017. Una possibilità tangibile di fare impresa aumentando la propria competitività e la qualità del servizio offerto.

Il bonus alberghi 2017 è un'agevolazione rivolta alle strutture alberghiere e agriturismi che effettuano interventi di ristrutturazione edilizia nei propri immobili con lo scopo di ampliarli e rinnovarli. Tali agevolazioni sono state riconfermate anche per il 2017 e fino al 2020, aumentate passando dal 30% del 2016 al 65% del 2017 ed estese alla ristrutturazione di agriturismi. Per quanto riguarda, invece, il limite di spesa massimo su cui calcolare il credito d'imposta al 65%, è pari a 200 mila euro. Possono accedere al bonus gli alberghi con almeno sette camere, compresi villaggi-albergo, residenze turistiche, alberghi diffusi, esistenti al 1° gennaio 2012 ed agriturismi. Sono invece esclusi: campeggi, parchi vacanza, bed end breakfast, case ed appartamenti per vacanze, ostelli, rifugi di montagna e colonie.

Gli interventi oggetto di questa agevolazione sono:
• Restauro e risanamento conservativo;
• Ristrutturazione edilizia;
• Abbattimento delle barriere architettoniche;
• Aumento dell’efficienza energetica;
• Acquisto di arredi e mobili da destinare esclusivamente agli immobili oggetto del bonus.

Le domande vanno presentate online sul portale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, complete della documentazione delle spese sostenute e nello specifico il rappresentante legale deve registrarsi al portale e compilare la domanda dalle 9 al 27 gennaio 2017.

Uno traguardo per il settore del turismo, un risultato di cui beneficeranno non solo gli alberghi e agriturismi, ma tutto l’indotto che il settore turismo porta con sé, una vera boccata d’ossigeno per gli imprenditori.

 Dynamo Consulting

 


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Fonte: DECRETO 7 MAGGIO 2015 - Clicca qui per il testo integrale - LEGGE 11 dicembre 2016 - Clicca qui per il testo integrale