La Qualità Alberghiera: Fattore Fondamentale II Parte

Nell’ambito della qualità alberghiera, continuiamo a trattare del prodotto alberghiero, cercando di stimolare nuove idee e spunti di riflessione.

La centralità dell’alloggio

Mai pensare che l’alloggio sia questione secondaria, mai dire che la qualità di una località turistica non dipende dalla qualità degli alberghi. Per essere località turistiche di qualità, bisogna avere alberghi famosi e rinomati.

La loro importanza e la notorietà degli ospiti che vi hanno alloggiato si trasmette su tutta l’ industria dell’ospitalità.

Bisogna considerare l’albergo come una struttura complessa, una struttura che deve rispondere alla domanda di alloggio di viaggiatori provenienti da nazioni diverse.

I clienti rimangono soddisfatti quando la qualità dell’alloggio corrisponde ai loro bisogni e alle loro aspettative. Esistono degli standard di alloggio minimi al di sotto dei quali diventa impossibile garantire una buona ospitalità.

Uno standard minimo dovrebbe essere:

offrire agli ospiti d’albergo almeno gli stessi comfort che hanno a casa propria

Le catene alberghiere propongono una formula d’alloggio standardizzato, alla quale anche gli alberghi indipendenti dovrebbero attenersi.

Che cosa sono gli standard:

  • la architettura della struttura
  • il design
  • la cellula camera
  • il programma di gestione (dall’ accoglienza al servizio cortesia).

Il comfort degli alberghi internazionali è un riferimento che attira e che piace a tutti:

  • chi viaggia con frequenza
  • chi è in vacanza con la famiglia
  • chi si trova in viaggio per lavoro, cultura e benessere.

Qualcuno ritiene che possedere degli standard in albergo, significhi offrire omologazione e ripetitività. In realtà, una camera con comfort standardizzati è un’ assicurazione. Gli standard internazionali sono quelli che i clienti desiderano per assicurarsi una notte di riposo al prezzo che hanno scelto e pattuito. L’ospite chiede una linea minima, alla quale l’albergatore può aggiungere tutta l’originalità e la creatività che vuole.

Oggi i viaggiatori abitano in case confortevoli, fresche in estate e calde in inverno, dormono in letti molto comodi e possono guardare la TV satellitare. In sostanza, ogni viaggiatore ama le comodità della propria abitazione e, fuori dalla stessa, in vacanza, spesso ha bisogno di riproporre le proprie abitudini.

La tipicità, l’originalità, l’esclusività, la diversificazione necessarie per avviarsi sulla strada della qualità, si ottengono solo quando si assicurano agli ospiti gli standard minimi del comfort internazionale.

La camera

Trattandosi dell’identità stessa del prodotto “alloggio” e anche della fonte di maggior guadagno, la camera merita un’ analisi approfondita.

Non occorre investire enormi capitali per rinnovare le camere, per diversificarle e renderle più accoglienti.

Offrire una camera molto confortevole e pulita, una camera che garantisca privacy e sicurezza, non deve essere prerogativa solo delle catene e degli alberghi di lusso.

Se si vuole allineare un albergo agli standard internazionali, ognuna delle camere dovrà avere:

  1. una porta isolante, solida, con una serratura sicura (meglio se con scheda), occhiello spia + catenella optional;
  2. due solidi ganci appendiabiti all’ingresso della camera;
  3. 2 grandi letti + 4 cuscini + cuscini di riserva collocati nel ripiano alto dell’armadio;
  4. copriletto trapuntato fresco e biancheria morbida;
  5. aria condizionata facilmente regolabile con ventilazione non rumorosa (evitare termostati ultra tecnologici di difficile comprensione soprattutto per i clienti stranieri);
  6. un comodino largo almeno 60 cm capace di ospitare: un solido telefono a tasti (con linea esterna diretta), un paio di occhiali, un orologio da polso, un libro ed un cellulare. Inoltre deve essere a portata di mano stando a letto;
  7. un minibar silenzioso, pulito, illuminato all’interno e ben fornito;
  8. un televisore di almeno 21 pollici con telecomando di facile uso;
  9. uno scrittoio con una luminosa abat-jour e una comoda poltroncina, un grande specchio a completare la dimensione della scrivania;
  10. tendaggi doppi ed oscuranti facili da aprire e da chiudere;
  11. un armadio capace di ospitare abiti e soprabiti con almeno 15 attaccapanni (allineati, in plastica pesante o in legno);
  12. uno specchio che permetta la visione intera della persona;
  13. un bagno piastrellato, ben illuminato, con una comoda vasca o doccia saliscendi, e con parete di contenimento funzionale, un lavabo con grande ripiano d’ appoggio, rubinetteria classica, grande specchio, biancheria di qualità, asciugacapelli e servizio cortesia completo.

Per l’ ospite non c’è niente di meglio che ritrovare ad ogni tappa i comfort della notte precedente. Certo, possono cambiare i colori, il copriletto, il servizio cortesia, le caratteristiche estetiche, ma gli standard di base devono essere salvati per evitare che il cliente, ogni notte, debba adattarsi ad un ambiente diverso. Sintetizzando i tre aspetti essenziali a cui dedicare cura nelle camere di ogni struttura ricettiva sono:

  1. il bagno: semplice, pratico e funzionale;
  2. l’ insonorizzazione : è importante non essere disturbati in camera da rumori esterni o provenienti dalle camere vicine.
  3. Il letto: indipendentemente dal target di rifermento e dalla motivazione del viaggio, resta fondamentale la qualità del riposo che bisogna assicurare ai vostri clienti.

E’ consigliabile, per un semplice test, dormire per almeno una notte nelle diverse tipologie delle camere della vostra struttura valutando i tre elementi appena indicati per analizzare, obiettivamente, il prodotto che state offrendo ai vostri clienti.

Il bedding: aspetto spesso trascurato

Esiste, in genere, grande confusione attorno al bedding.

Molti sono gli imprenditori che hanno speso capitali importanti nella costruzione della struttura per poi inserire nelle camere letti di qualità non sufficiente a coprire gli standard. Alcune strutture propongono anche un menù cuscini ai loro ospiti differenziando i vari materiali per soddisfare tutti i desideri (lana, piuma, lattice ecc ecc).

Naturalmente il sommier è certamente qualificante per chi vende riposo, rappresentando la formula più comoda, più solida e più diffusa negli alberghi.

Di seguito alcune misure standard:

  • Grande letto matrimoniale (materasso intero da 180×205 cm)
  • California king (letto matrimoniale dimensione 200×200 cm)
  • Mini matrimoniale ( da 145×200 cm)
  • Standard combination; 2 letti larghi 130×205 cm cadauno
  • Due letti da 200×90 cm di larghezza (per chi è indeciso nel lay out)

Ribadendo l’ importanza della qualità del riposo che si desidera offrire si consiglia anche di non risparmiare sulle dimensioni. Ogni ospite desidera ricordare di aver riposato bene.

Per chi ha ben investito nel bedding è consigliabile comunicare questo valore aggiunto attraverso tutti i mezzi di comunicazione (cartaceo, sito, social …). Diversi gli studi e i sondaggi dedicati alla qualità del riposo. I dati diffusi in occasione della Giornata mondiale del sonno 2013 hanno rivelato che il 30% degli italiani non dorme bene occasionalmente o piuttosto spesso. Una ricerca condotta da Ispo ha rivelato che, sebbene il 98% degli Italiani ne riconosca la necessità per recuperare le forze e le energie, più di un adulto su 4 si ritiene in debito di ore di sonno e 1 su 2 non riesce a dormire continuamente per tutta la notte. Quando si viaggia la situazione non migliora, anzi spesso peggiora sensibilmente. Il 56% dei turisti che ha recentemente risposto a un sondaggio di Trivago ha detto di aver dormito male in hotel e ha indicato come elementi fondamentali per un buon riposo la qualità del materasso (25% delle risposte), le condizioni e, non ultime, le dimensioni del letto.

Il futuro di ogni albergo è nel suo rispetto degli standard, nella qualità della camera. Cortesia, pulizia, qualità del riposo, silenzio e comfort sono la chiave d’ingresso per poter essere oggi sul mercato.

Giuseppe Ancona